Rappresentatività e inclusione nel gdr

Sabato 7 e Domenica 8 Settembre si è tenuta a Torino la seconda edizione di TO Play, l’evento ludico organizzato da Il FortunaDado con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino. Tante le conferenze e attività del programma incentrate su gioco da tavolo e di ruolo, LARP e cosplay; tra queste una in particolare ha sollevato inattese polemiche sui social e si è guadagnata persino un articolo sulle pagine dell’edizione cartacea de La Stampa.

Si tratta del panel “Rappresentazione e inclusività nel GDR – Dal cavaliere che salva la principessa agli elfi genderfluid”. I relatori erano Alex Grisafi, conosciuto per i suoi pezzi dedicati al gioco di ruolo su Player.it e che a Torino aveva già tenuto incontri sul potenziale educativo del gioco di ruolo con l’associazione Altera Cultura, e Francesco Tinivella, giocatore e attivista del circolo Arcigay di Torino Ottavio Mai, per il quale coordina il gruppo di
formazione Caleidoscopio. Continua a leggere “Rappresentatività e inclusione nel gdr”

Role Playing Game

Navigando in quel brodo primordiale che è Kickstarter, tempo fa sono incappata in questo stravagante progetto di opera musicale ispirata ai MMORPG e incentrata sulla ricerca dell’identità: “Role Playing Game”. Era presentata così: “all’inizio Internet era una vasta frontiera priva di regole in cui l’utente poteva scoprire parti di sé totalmente nuove e inaspettate. L’opportunità di inventare una nuova vita ed entrare a far parte di una nuova comunità attraverso un avatar ha rivoluzionato la comunicazione e le connessioni sociali. Questo fu particolarmente vero nel periodo freddo e oscuro che seguì al collasso dell’Unione Sovietica nel 1991. Ishkan, un giovane armeno, scopre un nuovo lato di sé attraverso la community di un gioco online. È più a suo agio nei panni di una splendida donna in un universo fantasy che in quelli di un uomo oppresso nel deprimente scenario domestico. Ma gli altri come lo vedono,
online e offline?”. Continua a leggere “Role Playing Game”

Roleever

RoleEver è un’app di messaggistica come WhatsApp o Telegram, ampliamente potenziata da tutte quelle funzioni che consentono il gioco di ruolo a distanza. Alcuni esempi possono essere tiri di dado, interfacce per schede PG o nemici, mappa di gioco, ecc. tutto integrato in una chat di gruppo. Un sistema flessibile di turni e notifiche dell’app permette un gioco asincrono in qualsiasi momento della giornata, anche durante una pausa caffè. Altra funzione molto richiesta dai nostri alpha tester, è la “lobby delle Campagne” che permette ai master di trovare velocemente giocatori e viceversa. I master hanno, infatti, la possibilità di caricare una descrizione della campagna affiancata dalla scelta del sys di gioco e dal numero di giocatori massimi. I giocatori senza master non devono fare altro che cercare la campagna più adatta ai loro gusti! RoleEver non vuole sostituire né il gioco dal vivo né il gioco online tramite chat vocale (come su roll20), vuole invece proporre una soluzione per tutti gli appassionati di GdR che hanno difficoltà a giocare a causa dei loro impegni quotidiani o per chi, semplicemente, vuole giocare molto di più! Continua a leggere “Roleever”

Come nascono le colonne sonore di un gdr

Ciao Antonio, presentati e parlaci un attimo di te! Cosa ti ha portato ad avvicinarti, in qualità di compositore al mondo del GDR? Tu giochi di ruolo?

GDR con le quali collaborare artisticamente è particolarmente stimolante e entusiasmante. Lasciami innanzitutto dire che la Sonor Village oltre a me, che compongo e supervisiono tutti i lavori, è formata da Daniele Siscaro che compone e mi aiuta nelle relazioni con le case editrici e Gianluca Siscaro nello studio del quale produciamo e realizziamo tutti i nostri lavori.
Ciao a tutti, sono Antonio Affrunti, ho 48 anni e, oltre all’ attività di musicista e insegnante di musica, sono il direttore della Sonor Village, team che si occupa di sonorizzazioni e colonne sonore.  Continua a leggere “Come nascono le colonne sonore di un gdr”

Indie GDR Palace

Lucca comics & games torna ogni anno con il suo carico di giochi, di festa e di caos.

Decine di migliaia di gamer invadono le vie della città e il padiglione Carducci per poter acquistare gli ultimi giochi usciti o di provare giochi vecchi e nuovi. Non so se avete mai provato a giocare di ruolo dentro il padiglione games…

L’inferno sembra aver aperto una porta e vomitato fuori demoni e peccatori. Come nella migliore tradizione dantesca ci sono anime dannate che vagano, spingono, sudano. Gementi e urlanti in preda a un’eccitazione che neanche l’unione dell’ira barbarica e della frenesia vampirica possono eguagliare. Continua a leggere “Indie GDR Palace”

Mirella Vicini

Iniziamo con le presentazioni. Mirella vicini, dama ludens italiana, organizzatrice di eventi, giocatrice, giurata e … ?

Una volta, per presentarmi, bastava “Sono Mirella, di Stratagemma” e già avevo detto tutto. Con passione, sono colei che ha costruito la sua attività lavorativa dando vita al negozio di giochi di ruolo più longevo e tutt’ora più fornito e bello d’Italia. Per quasi 25 anni questo è stato il mio mondo; a un certo punto ho sentito l’esigenza di reinventarmi ma… il mio legame col mondo del gioco è troppo forte e in un modo o nell’altro sono sempre qua! Continua a leggere “Mirella Vicini”

Emanuele Vietina e Iljia Rotelli

Emanuele Vietina e Iljia Rotelli, due figure di spicco legate al Lucca Comics & Games. Moreno Pedrinzani li ha intervistati per noi.

Vi abbiamo scelti perché siete due personalità di spessore e conoscete l’ambiente delle Ruolimpiadi e Torneo di mastering. Per i lettori che non dovessero conoscervi, presentatevi!

Fuori dalla stanza profonda

Sono un giocatore di ruolo che, come molti altri, ha iniziato a leggere le opere di Vanni Santoni dall’uscita della Stanza profonda. Credo che nel panorama delle interviste che sono state fatte all’autore ne manchi una pensata per gli interessi di un pubblico esclusivo di giocatori di ruolo. Abbiamo lasciato le opere come sfondo per parlare di cosa significa per lui il concetto di gioco di ruolo e come ha influenzato il suo modo pensare e di scrivere. Continua a leggere “Fuori dalla stanza profonda”

Dungeon Next

Oggi vi parliamo di DungeoNext, un sistema di dungeon modulare super realistico per le nostre sessioni di gioco di ruolo! Con pezzi che sembrano veramente in pietra, usciti da un’antica rovina, potremo creare veri e propri dungeon da esplorare. Forse un po’ ingombranti, ma lo sappiamo tutti che molti di noi sono pronti a sgomberare casa per fare spazio a gioiellini di questo genere!

E per conoscere meglio questa meraviglia, quale modo migliore se non quello di intervistare l’autore in persona? Dunque, poniamo subito fine ai convenevoli e iniziamo a fare qualche domanda a Massimiliano Musmeci!

Ciao Massimiliano, parlaci un po’ del tuo progetto! Da dove viene l’idea?

Ciao Luca, grazie di questa occasione di poter parlare di questo mio progetto, a cui tengo molto. Innanzitutto nasce tutto come passione per il gioco di ruolo. Nel 1997 circa iniziai a fare dei piccoli diorami in ardesia, per aiutarmi visivamente durante le partite con il mio gruppo, nel quale masterizzavo da alcuni anni.

Intervista a Paolo Cupola

Paolo Cupola è il presidente della giuria del Gioco di Ruolo dell’Anno, il premio di Lucca Comics&Games dedicato al miglior gioco di ruolo pubblicato nel corso dell’anno precedente alla manifestazione. Lo abbiamo interivistato per porgli qualche domanda sullo stato dell’arte del gioco di ruolo in Italia e per chiedergli cosa si può fare per migliorare la comunicazione su cos’è il gioco di ruolo specialmente verso chi non conosce questo mondo.

1-  Cos’è per lei il gioco di ruolo?

Per me come privato giocatore, quindi NON come Presidente di Giuria, il gioco di ruolo è rigorosamente “Old School”: il GdR tradizionale, quello con cui sono nato e sono cresciuto, con una struttura classica, un Game Master, un party di almeno 3-4 giocatori, un regolamento solido e un’ambientazione consistente, coerente e ben dettagliata; miniature, dadi, schede, carta e penna. Pur apprezzando le varie sperimentazioni e i nuovi generi che sono riusciti a ottenere un discreto seguito nel panorama attuale (ad esempio: quest’anno mi è molto piaciuto “Omen”, un gioco in cui il GM cambia ad ogni turno e invece dei dadi si usano delle pietruzze colorate) io amo i giochi (questo vale anche per i boardgame) che hanno una forte componente narrativa, con una storia, ben scritta, già pronta prima di iniziare a giocare.