Il gioco di ruolo varca i suoi stessi confini

Ci stupiamo sempre quando sentiamo che l’attenzione sul gioco di ruolo varca i confini degli appassionati. Eppure dovremmo iniziare a farci l’abitudine, perché il nostro hobby ormai sta diventando un fenomeno di costume, che anche se praticato ancora da una nicchia, è visto con interesse da più parti.

Qualche giorno fa Beth Singler, una ricercatrice del Faraday Institute for Science and Religion, ha pubblicato un articolo in cui definisce i giochi di ruolo il vero metro per testare quanto un’intelligenza artificiale possa realmente dirsi “intelligente”. Nella tesi dell’antropologa – che ad onor di cronaca ha indicato in D&D il gioco di ruolo adatto allo scopo – la capacità di rispondere a stimoli che richiedono l’utilizzo della fantasia e di uno sviluppato senso critico è ciò che può aiutare a sviluppare intelligenze artificiali sempre più “umane”, contrariamente a quanto può fare una partita a scacchi, incanalata nelle sue sequenze rigide che non fanno altro che fornire al computer un algoritmo in più.

Un’altra notizia interessante per il nostro hobby è l’intitolazione di una via a Giovanni Ingellis nel comune di Acquaviva delle Fonti (Bari), paese originario del pioniere dei giochi di ruolo in Italia. Ingellis fu il primo a tradurre – nel 1985 – la terza edizione di Dungeons & Dragons per la Editrice Giochi (la famosa “scatola rossa”) con un lavoro di traduzione che fu molto apprezzato dagli editori americani. Fondatore di Stratelibri, Ingellis è e rimarrà uno dei capisaldi del gioco di ruolo in Italia e fa piacere sapere che i suoi meriti siano riconosciuti anche a livello istituzionale.

Veniamo quindi a questo secondo numero di GDR Time. Un’uscita densa di materiale e spunti, con ben due giochi gratis e uno speciale sul Mistero tutto da… scoprire. Inoltre, i nostri MorgenGabe ci parlano della loro esperienza a Modena Play, mentre Moreno Pedrinzani ha intervistato per noi Vanni Santoni, acclamato autore di romanzi di successo tra cui l’ormai noto La Stanza Profonda.

Non mi resta che agurarvi una buona lettura.

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