Intervista a Paolo Cupola

Paolo Cupola è il presidente della giuria del Gioco di Ruolo dell’Anno, il premio di Lucca Comics&Games dedicato al miglior gioco di ruolo pubblicato nel corso dell’anno precedente alla manifestazione. Lo abbiamo interivistato per porgli qualche domanda sullo stato dell’arte del gioco di ruolo in Italia e per chiedergli cosa si può fare per migliorare la comunicazione su cos’è il gioco di ruolo specialmente verso chi non conosce questo mondo.

1-  Cos’è per lei il gioco di ruolo?

Per me come privato giocatore, quindi NON come Presidente di Giuria, il gioco di ruolo è rigorosamente “Old School”: il GdR tradizionale, quello con cui sono nato e sono cresciuto, con una struttura classica, un Game Master, un party di almeno 3-4 giocatori, un regolamento solido e un’ambientazione consistente, coerente e ben dettagliata; miniature, dadi, schede, carta e penna. Pur apprezzando le varie sperimentazioni e i nuovi generi che sono riusciti a ottenere un discreto seguito nel panorama attuale (ad esempio: quest’anno mi è molto piaciuto “Omen”, un gioco in cui il GM cambia ad ogni turno e invece dei dadi si usano delle pietruzze colorate) io amo i giochi (questo vale anche per i boardgame) che hanno una forte componente narrativa, con una storia, ben scritta, già pronta prima di iniziare a giocare.