Old School Renaissance

Può succedere di non rendersi conto che uno stile di gioco esiste fino a quando qualcuno non ne definisce i canoni. Può accadere con venticinque anni di ritardo e per una serie di cause fortuite. Può avvenire proprio nel periodo in cui in cui movimenti indie e i game designer stanno guardando esattamente dall’altra parte. Ma si sa il gioco di ruolo è una grande partita a dadi e tutto può succedere.

Nei primi anni 2000 esce la terza edizione di Dungeons & Dragons. La Wizards of the Coast, forte dell’enorme quantità di denaro portata dal fenomeno Magic, acquista a fine anni ’90
le proprietà intellettuali della TSR, storica casa editrice del gioco di ruolo più famoso al mondo, e mette subito in cantiere una nuova edizione del gioco, ribattezzata “terza edizione” che uscirà agli inizi del nuovo millennio. Non solo questa nuova edizione è la più grande revisione mai fatta alle regole di D&D ma si porta a presso una rivoluzione destinata a cambiare e rilanciare il mercato del gioco di ruolo, la così detta Open Gaming License.

Gioco di ruolo dell’anno 2018

Abbiamo così superato il primo lustro. Sei anni separano la nascita del premio, nato dalle ceneri del Best of show di Lucca Games, dall’annuncio dei finalisti, presentati pochi giorni fa durante l’Open Day dell’archivio Italiano dei giochi, nella città di Udine. Sei anni di critiche e consigli, da parte di editori, autori ma soprattutto del pubblico, che ha mostrato un notevole interesse in un premio voluto per proprio per allargare l’utenza dei giocatori di ruolo in Italia. Continua a leggere “Gioco di ruolo dell’anno 2018”