A multiverse ballad

Per mondi alieni spesso si intendono altri pianeti, ma è veramente solo questa l’accezione che si può adottare? E se invece esistessero infinite realtà oltre la nostra? Se il nostro mondo non fosse soltanto uno di tanti presenti, come li definiremmo se non alieni? Esiste un gioco in cui è possibile sperimentare questa ipotesi e vivere da alieni in molti mondi diversi, tutti collegati da un unico filo del destino: Multiverse Ballad RPG. Continua a leggere “A multiverse ballad”

Roleever

RoleEver è un’app di messaggistica come WhatsApp o Telegram, ampliamente potenziata da tutte quelle funzioni che consentono il gioco di ruolo a distanza. Alcuni esempi possono essere tiri di dado, interfacce per schede PG o nemici, mappa di gioco, ecc. tutto integrato in una chat di gruppo. Un sistema flessibile di turni e notifiche dell’app permette un gioco asincrono in qualsiasi momento della giornata, anche durante una pausa caffè. Altra funzione molto richiesta dai nostri alpha tester, è la “lobby delle Campagne” che permette ai master di trovare velocemente giocatori e viceversa. I master hanno, infatti, la possibilità di caricare una descrizione della campagna affiancata dalla scelta del sys di gioco e dal numero di giocatori massimi. I giocatori senza master non devono fare altro che cercare la campagna più adatta ai loro gusti! RoleEver non vuole sostituire né il gioco dal vivo né il gioco online tramite chat vocale (come su roll20), vuole invece proporre una soluzione per tutti gli appassionati di GdR che hanno difficoltà a giocare a causa dei loro impegni quotidiani o per chi, semplicemente, vuole giocare molto di più! Continua a leggere “Roleever”

A space journey

Quest’anno il Play di Modena, il più grande festival italiano dei giochi da tavolo e di ruolo, ha dedicato la sua undicesima edizione alla “Corsa allo Spazio” per celebrare il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna. Il tema spaziale ha così meravigliosamente invaso la fiera anche grazie ad una collaborazione davvero speciale con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). L’ente di ricerca ha infatti proposto tanti eventi, giochi e conferenze all’insegna della divulgazione, valorizzando il rapporto tra gioco e scienza. Tra le tante iniziative targate INAF una in particolare ha attirato la mia attenzione: il gioco di ruolo di esplorazione spaziale “A Space Journey” di Elena Barosso e Francesco Maio, così ho deciso di intervistarli per scoprirne di più! Continua a leggere “A space journey”

Mutant Year Zero: Road to Eden

Approdato su Steam a dicembre dello scorso anno, Mutant Year Zero: Road to Eden è un rpg strategico in prospettiva isometrica in cui i giocatori vestiranno i panni di Dux, Bormin e una serie di altri personaggi che si
uniranno al party nel corso del gioco. I protagonisti sono dei mutanti, esseri umani con tratti spesso animaleschi o in rari casi dotati di poteri psionici derivanti tutti dalle mutazioni genetiche intervenute sull’umanità a seguito di un disastro nucleare e di una malattia chiamata Red Plague, la peste rossa. Continua a leggere “Mutant Year Zero: Road to Eden”

Empire of the petal throne

Se parliamo degli anni dei pionieri, quando tutto ebbe inizio, non possiamo non trattare di Tékumel, il mondo creato dal linguista e professore universitario Muhammad Abdal-Rahman Barker, ambientazione del secondo gioco di ruolo della storia: Empire of the Petal Trone, auto-pubblicato nell’agosto del 1974 ed edito da TSR l’anno seguente. Continua a leggere “Empire of the petal throne”

Lo stato dell’arte

L’articolo pubblicato qualche giorno fa da Andrea Bonzi sul Resto del Carlino ha avuto molta eco nel mondo di appassionati di giochi di ruolo e addetti ai lavori. Qualcuno potrebbe dire
che forse ne ha avuta troppa e che probabilmente si è data troppa importanza a chi parla senza sapere di cosa stia parlando. Io invece non credo che si debba fare finta di niente e visto che il gioco di ruolo – nel contesto più ampio del gioco da tavolo – sta vivendo una sua seconda età dell’oro, è bene ribadire a viva forza che siamo di fronte ad un fenomeno di costume che non solo non ha niente di misticamente pericoloso, ma è anzi uno degli strumenti più efficaci e immediati do socializzazione e abbattimento delle barriere.

Un bello e accorato appello di Nicola De Gobbis nei giorni immediatamente successivi all’esplodere della polemica, ci ha ricordato non solo quali siano le innumerevoli qualità del gioco di ruolo, ma anche tutta la galassia di appassionati, associazioni, manifestazioni e appuntamenti che rendono il nostro hobby vivo e vitale. Visto che si tratta spesso di eventi aperti – e Modena Play rappresenta una grande occasione da questo punto do vista – chi scrive certi articoli potrebbe fare ciò che è compito di un giornalista, ovvero indagare sul campo, dalle fonti primarie, l’argomento di cui vuole trattare e spero che il signor Bonzi – e con lui la redazione del Resto del Carlino – venga a fare un giro in fiera e a provare anche solo uno tra i tanti titoli che saranno in demo. Così, se non altro, saprà farsi un’idea più documentata sull’argomento.

Venendo a noi, questo sesto numero di GDR Time, è un numero che segna forse un periodo nuovo per questa rivista. Per la prima volta usciamo in un’edizione cartacea – grazie alla collaborazione con Terra dei Giochi – e insieme a questo numero troverete anche tutte le uscite precedenti, racchiuse in un unico grande almanacco. Oltre agli articoli e agli approfondimenti già pubblicati, e a tutti i giochi, scenari e moduli avventura che vi abbiamo allegato nei numeri precedenti, troverete del materiale aggiuntivo di Dunqora per Fate scritto  in esclusiva per noi da Alberto Tronchi e illustrato da Daniel Comerci. Vista la concomitanza con Modena Play, non potevano mancare i consueti consigli per gli acquisti a cura di MorgenGabe, le recensioni in anteprima su Sagas of The Icelanders e Vampiri 5a edizione e uno speciale dedicato all’Old School Renaissance.

Un’ultima considerazione la voglio dedicare alla community Facebook “Io gioco di ruolo”, che ha raggiungo i 6000 iscritti e che sempre di più è diventata il punto di riferimento per i
giocatori di ruolo italiani.

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Gdr al buio

Modena Play 2019 sta ospitando proprio in queste ore GDR al Buio, in un grande evento di gioco di ruolo: PLAY al Buio. Per chi non sapesse di cosa si tratta ci sono qui io, appositamente reclutata per rischiarare le vostre menti quanto basta per accendere la vostra curiosità. GDR al Buio è un’iniziativa di gioco di ruolo organizzato partorita dalla mente di Daniele Fusetto nel Settembre 2016, tra le nebbie di Pavia.

Per spiegarvi di cosa si tratta sfrutterò un simpatico aneddoto: In occasione del Lucca Comics & Games 2017, Daniele si trovò a chiacchierare con John Wick, autore di 7th Sea, nella conversazione saltò fuori un “Blind GDR” al quale, Daniele, si disse desideroso di portare il gioco di John. Inutile dire che John non aveva neanche lontanamente idea di che cosa fosse questo “Blind GDR” quindi gli chiese qualche dettaglio in più per raccapezzarsi e Daniele se ne uscì con questa efficacissima immagine: “It’s Like a Blind Date, without Candles and Roses, but With RPG Games”. Continua a leggere “Gdr al buio”

Old School Renaissance

Può succedere di non rendersi conto che uno stile di gioco esiste fino a quando qualcuno non ne definisce i canoni. Può accadere con venticinque anni di ritardo e per una serie di cause fortuite. Può avvenire proprio nel periodo in cui in cui movimenti indie e i game designer stanno guardando esattamente dall’altra parte. Ma si sa il gioco di ruolo è una grande partita a dadi e tutto può succedere.

Nei primi anni 2000 esce la terza edizione di Dungeons & Dragons. La Wizards of the Coast, forte dell’enorme quantità di denaro portata dal fenomeno Magic, acquista a fine anni ’90
le proprietà intellettuali della TSR, storica casa editrice del gioco di ruolo più famoso al mondo, e mette subito in cantiere una nuova edizione del gioco, ribattezzata “terza edizione” che uscirà agli inizi del nuovo millennio. Non solo questa nuova edizione è la più grande revisione mai fatta alle regole di D&D ma si porta a presso una rivoluzione destinata a cambiare e rilanciare il mercato del gioco di ruolo, la così detta Open Gaming License.

Sagas of the Icelanders

Con questa recensione di Sagas of the Icelanders, mi si pone un compito gravoso; per due ragioni: da una parte, sono sicuramente una delle persone più appassionate e che conoscono meglio il gioco in Italia, e quindi spero di non sfigurare né di farlo sfigurare; dall’altra, perché, anche stavolta, sono troppo implicato nel progetto di localizzazione italiana per essere percepito come (e forse proprio per essere) neutrale. Se, per la prima preoccupazione, tutto dipende da me, per la seconda non posso che cercare di fare il mio lavoro al meglio, sperare che possa risultarvi utile e che possiate valutare voi dove finisce la mia oggettività e inizia la mia soggettività.  Continua a leggere “Sagas of the Icelanders”

Una chat per crescere

Il GDR ad oggi è una tipologia di gioco che ha vissuto diversi travagli nel corso della sua storia che l’hanno anche visto osteggiato su più fronti ad esempio quello dottrinale, quello
psicologico e sociale. Diversi articoli sono stati pubblicati nel corso degli anni e diverse voci, anche autorevoli, si sono schierate contro questo medium soprattutto intorno al periodo in cui iniziava ad affermarsi; ma questo non ha mai desistito ed invece ha offerto emozioni e sorprese a chi ha imparato a guardarlo con occhio attento e scevro da qualsivoglia pregiudizio. Continua a leggere “Una chat per crescere”