GDR Time compie un anno

Ci siamo. Siamo giunti al primo giro di boa di questa avventura che tra alti e bassi ha regalato a chi scrive e ai membri della redazione diverse soddisfazioni. GDR Time compie un anno, e con cinque uscite all’attivo (questa è la sesta) ha provato a rappresentare un punto di riferimento per il panorama ludico italiano. In un anno abbiamo provare a stabilire un modo nuovo di parlare di giochi di ruolo, facendo
uscire l’hobby dal suo recinto ristretto e di nicchia e mettendolo in relazione con altri media che fanno cultura.

È vero: il gioco di ruolo fa cultura, che si voglia o meno. Non è solo intrattenimento escapista, ma anche uno strumento per insegnare e far conoscere, attraverso l’immedesimazione e la riproposizione di fatti e storie che fanno da sfondo ad avventure, campagne, scenari – che siano essi per giochi di ruolo da tavolo o dal vivo. Abbiamo imparato a conoscere le varie sfaccettature di questo hobby, che non è
solo – o proprio per niente – nerd seduti attorno ad un tavolo, ma è anche fatto di live, di play by chat, librigame. Il rinascimento vissuto dal gioco di ruolo negli ultimi dieci anni forse non è solo un fenomeno di costume passeggero, ma è un’occasione per prendere ulteriormente coscienza delle potenzialità di questo mezzo e farlo diventare un’altra forma d’arte dalle molteplici potenzialità.

Nella scorsa fiera di Lucca c’è stato un’inizio di discussione sul gioco di ruolo, con la tavola rotonda degli autori e i vari panel dedicati allo “stato dell’arte”. Mi auguro che si prosegua su questa strada e che si riesca ad andare molto lontano e a creare un vero e proprio fenomeno culturale che non punti solo a vendere manuali e supplementi a fanatici e nostalgici, ma aiuti a riscoprire modi nuovi per socializzare, fare gruppo, sensibilizzare su determinate tematiche.

Speriamo di essere ancora qui fra un altro anno a fare il punto della situazione e potervi dire che siamo cresciuti ancora, non solo come GDR Time, ma come hobby in generale. Continua a leggere “GDR Time compie un anno”

Ten candles

È la più semplice e antica paura del mondo, ancestrale e disarmante: il buio. Da bambini ci insegnano ad abbandonarla, sostengono che non ci sia motivo di temere quella temporanea condizione di assenza di luce, se non altro perché possiamo farla sparire in ogni momento con l’immediatezza di un click sull’interruttore. E poi, infondo, in una stanza buia non c’è niente di diverso che in una stanza illuminata a giorno.

Eppure continuiamo a sentire il bisogno di limitarlo e, se non a temerlo, quanto meno a riverirlo come la coltre che nasconde l’Ignoto. Di questa paura, Ten Candles di Stephen Dewey, fa il suo centro, dando vita ad uno dei più bei giochi di ruolo e storytelling che io abbia avuto modo di provare. Edito da Cavalry Games nel 2015, non esiste ad oggi un’edizione italiana del gioco. Continua a leggere “Ten candles”

Augusta Universalis

A Lucca Comics & Games 2018 è stato presentato presso lo stand Red Glove, dopo un Kickstarter che ha avuto il 300% di successo rispetto a quanto richiesto dagli autori, Augusta Universalis, un Gioco di Ruolo by Marzio Morganti (ambientazione) e Luca De Marini (sistema), pubblicato da Acchiappasogni e distribuito, appunto, da Red Glove.

Prima di tutto, si tratta di un gioco di ruolo di ambientazione ucronica in cui l’Impero Romano non è mai caduto ma, anzi, è riuscito a unificare il mondo intero ed espandersi persino nelle profondità
più remote dello spazio siderale. Continua a leggere “Augusta Universalis”

Un nano entra in una chat

Quando sentiamo parlare di GDR la prima immagine che ci viene in mente è spesso quella di un tavolo (il più delle volte circolare) attorno al quale si ritrova un gruppo di amici con dadi, miniature e manuali che ingombrano la superficie tra loro.

Ma c’è un tipo di GDR che in questi ultimi tempi è stato dimenticato per il quale ciò che basta è un computer e una connessione a internet; stiamo parlando dei GDR Play by Chat.

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Incubus

In questo articolo vi parliamo di Incubus GDR, un gioco di ruolo post-apocalittico auto-pubblicato di recente sotto l’etichetta Myth Press. Creato da Mirko Biagiotti e Luigi D’Acunto, si tratta di un GDR post apocalittico che mescola elementi paranormali e tecnologici più classici della fantascienza. Il prodotto si tratta di un manuale in formato A4, copertina morbida, tutto in toni di grigio.

A differenza di giochi come Nameless Land, molto stile Mad Max, Incubus è decisamente più cupo e ci proietta in un mondo in cui gli orrori della guerra totale hanno dato vita tangibile agli Incubi, gli orrori emersi dall’animo degli uomini. Entriamo subito nel vivo e analizziamo il prodotto!

Non andare in inverno nel bosco

Questa storia inizia nella “lontana” estate del 2010. Ero andato a trovare a Roma il mio amico Francesco: quell’estate la passai tra i Fori Imperiali, l’Ara Pacis, la Villa Adriana di Tivoli… e Non cedere al sonno. Già perché, tutte le sere, una volta rientrati dal lungo vagare per la capitale e le zone limitrofe, si andava a casa di Francesco, dove si parlava di cartoni, libri, serie TV, giochi, e dove si giocava anche di ruolo; in particolare, a Non cedere al sonno (Fred Hicks, 2006; edizione italiana: Janus Design, 2009).

Tra un discorso e l’altro, si parlava di giochi di ruolo che, secondo noi, valeva la pena di giocare: di Sine Requie, di Everway e, a un certo punto, Francesco mi parlò anche di questo Don’t Walk in Winter Wood – il titolo originale di Non andare nel Bosco d’Inverno – dicendo che, secondo lui, mi sarebbe piaciuto. Continua a leggere “Non andare in inverno nel bosco”

Gioco di ruolo dell’anno 2018

Abbiamo così superato il primo lustro. Sei anni separano la nascita del premio, nato dalle ceneri del Best of show di Lucca Games, dall’annuncio dei finalisti, presentati pochi giorni fa durante l’Open Day dell’archivio Italiano dei giochi, nella città di Udine. Sei anni di critiche e consigli, da parte di editori, autori ma soprattutto del pubblico, che ha mostrato un notevole interesse in un premio voluto per proprio per allargare l’utenza dei giocatori di ruolo in Italia. Continua a leggere “Gioco di ruolo dell’anno 2018”

Consigli per gli acquisti

Lucca Comics sta arrivando: dal 31 ottobre al 4 novembre attirerà tutto il mondo dei giocatori di ruolo in un vortice caleidoscopico di news e prodotti. In arrivo ci sono decine di giochi e moltissime espansioni, la stragrande maggioranza dei prodotti si prospettano di qualità e di interesse e noi non sappiamo come faremo a salvare il nostro portafogli. Quindi ecco una lista – non completa – dei titoli che compreremo e una motivazione del perché li compreremo. Continua a leggere “Consigli per gli acquisti”

Mirella Vicini

Iniziamo con le presentazioni. Mirella vicini, dama ludens italiana, organizzatrice di eventi, giocatrice, giurata e … ?

Una volta, per presentarmi, bastava “Sono Mirella, di Stratagemma” e già avevo detto tutto. Con passione, sono colei che ha costruito la sua attività lavorativa dando vita al negozio di giochi di ruolo più longevo e tutt’ora più fornito e bello d’Italia. Per quasi 25 anni questo è stato il mio mondo; a un certo punto ho sentito l’esigenza di reinventarmi ma… il mio legame col mondo del gioco è troppo forte e in un modo o nell’altro sono sempre qua! Continua a leggere “Mirella Vicini”

Witch: la strada per Lindisfarne

Witch: La strada per Lindisfarne (titolo originale: Witch: The Road to Lindisfarne) è un gioco di ruolo scritto e progettato dai designer inglesi Kevin Barthaud e Richard Lacy, e pubblicato nel 2012 tramite la loro etichetta editoriale per i giochi di ruolo indipendenti: Pompey Crew Design. Il gioco ha avuto una revisione minore nel 2017, cosa che ha consentito di correggere alcuni errori presenti nel testo del 2012 (uno di questi davvero significativo ai fini dell’esperienza di gioco).

Continua a leggere “Witch: la strada per Lindisfarne”