A space journey

Quest’anno il Play di Modena, il più grande festival italiano dei giochi da tavolo e di ruolo, ha dedicato la sua undicesima edizione alla “Corsa allo Spazio” per celebrare il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna. Il tema spaziale ha così meravigliosamente invaso la fiera anche grazie ad una collaborazione davvero speciale con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). L’ente di ricerca ha infatti proposto tanti eventi, giochi e conferenze all’insegna della divulgazione, valorizzando il rapporto tra gioco e scienza. Tra le tante iniziative targate INAF una in particolare ha attirato la mia attenzione: il gioco di ruolo di esplorazione spaziale “A Space Journey” di Elena Barosso e Francesco Maio, così ho deciso di intervistarli per scoprirne di più! Continua a leggere “A space journey”

Lo stato dell’arte

L’articolo pubblicato qualche giorno fa da Andrea Bonzi sul Resto del Carlino ha avuto molta eco nel mondo di appassionati di giochi di ruolo e addetti ai lavori. Qualcuno potrebbe dire
che forse ne ha avuta troppa e che probabilmente si è data troppa importanza a chi parla senza sapere di cosa stia parlando. Io invece non credo che si debba fare finta di niente e visto che il gioco di ruolo – nel contesto più ampio del gioco da tavolo – sta vivendo una sua seconda età dell’oro, è bene ribadire a viva forza che siamo di fronte ad un fenomeno di costume che non solo non ha niente di misticamente pericoloso, ma è anzi uno degli strumenti più efficaci e immediati do socializzazione e abbattimento delle barriere.

Un bello e accorato appello di Nicola De Gobbis nei giorni immediatamente successivi all’esplodere della polemica, ci ha ricordato non solo quali siano le innumerevoli qualità del gioco di ruolo, ma anche tutta la galassia di appassionati, associazioni, manifestazioni e appuntamenti che rendono il nostro hobby vivo e vitale. Visto che si tratta spesso di eventi aperti – e Modena Play rappresenta una grande occasione da questo punto do vista – chi scrive certi articoli potrebbe fare ciò che è compito di un giornalista, ovvero indagare sul campo, dalle fonti primarie, l’argomento di cui vuole trattare e spero che il signor Bonzi – e con lui la redazione del Resto del Carlino – venga a fare un giro in fiera e a provare anche solo uno tra i tanti titoli che saranno in demo. Così, se non altro, saprà farsi un’idea più documentata sull’argomento.

Venendo a noi, questo sesto numero di GDR Time, è un numero che segna forse un periodo nuovo per questa rivista. Per la prima volta usciamo in un’edizione cartacea – grazie alla collaborazione con Terra dei Giochi – e insieme a questo numero troverete anche tutte le uscite precedenti, racchiuse in un unico grande almanacco. Oltre agli articoli e agli approfondimenti già pubblicati, e a tutti i giochi, scenari e moduli avventura che vi abbiamo allegato nei numeri precedenti, troverete del materiale aggiuntivo di Dunqora per Fate scritto  in esclusiva per noi da Alberto Tronchi e illustrato da Daniel Comerci. Vista la concomitanza con Modena Play, non potevano mancare i consueti consigli per gli acquisti a cura di MorgenGabe, le recensioni in anteprima su Sagas of The Icelanders e Vampiri 5a edizione e uno speciale dedicato all’Old School Renaissance.

Un’ultima considerazione la voglio dedicare alla community Facebook “Io gioco di ruolo”, che ha raggiungo i 6000 iscritti e che sempre di più è diventata il punto di riferimento per i
giocatori di ruolo italiani.

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Gdr al buio

Modena Play 2019 sta ospitando proprio in queste ore GDR al Buio, in un grande evento di gioco di ruolo: PLAY al Buio. Per chi non sapesse di cosa si tratta ci sono qui io, appositamente reclutata per rischiarare le vostre menti quanto basta per accendere la vostra curiosità. GDR al Buio è un’iniziativa di gioco di ruolo organizzato partorita dalla mente di Daniele Fusetto nel Settembre 2016, tra le nebbie di Pavia.

Per spiegarvi di cosa si tratta sfrutterò un simpatico aneddoto: In occasione del Lucca Comics & Games 2017, Daniele si trovò a chiacchierare con John Wick, autore di 7th Sea, nella conversazione saltò fuori un “Blind GDR” al quale, Daniele, si disse desideroso di portare il gioco di John. Inutile dire che John non aveva neanche lontanamente idea di che cosa fosse questo “Blind GDR” quindi gli chiese qualche dettaglio in più per raccapezzarsi e Daniele se ne uscì con questa efficacissima immagine: “It’s Like a Blind Date, without Candles and Roses, but With RPG Games”. Continua a leggere “Gdr al buio”

La nostra Play

Questa Play di Modena del 2018 è stata, finora, la più grande della sua storia. Per tre giorni oltre quarantamila visitatori, cinquemila in più rispetto allo scorso anno, si sono affollati tra gli stand dei giochi di ruolo e da tavolo per provare le novità e comprare i loro titoli preferiti.

In molti hanno assistito alle conferenze, di tutti i tipi, riempendo la convention di calore e curiosità. Non sono mancati ospiti importanti, come Avery Alder – autrice di Cuori di Mostro – Francesco Nepitello – autore, tra gli altri, di Avventure nella Terra di Mezzo – e la larper Sonja. Noi, come inviati di GDR Time, abbiamo cercato di essere presenti a più eventi possibile e documentarli per voi, girando come delle trottole per tutti e tre i giorni!